Eleven Shades è ora disponibile nel mondo — Un viaggio di sette anni per La Soñada / Eleven Shades Is Out Now Worldwide — A Seven-Year Journey for La Soñada

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Undici tracce, come undici corde.
Eleven Shades nasce da questa corrispondenza semplice e necessaria: ogni corda della Soñada apre una possibilità, ogni possibilità diventa forma, ogni forma si trasforma in un’ombra diversa del suono.

L’intero lavoro attraversa mondi artistici e intellettuali differenti. Light Side è ispirato alla ricerca spaziale e luminosa di Lucio Fontana; Helgoland dialoga con il pensiero di Werner Heisenberg e con gli enigmi della fisica quantistica. Dubliners e Mindchambers nascono invece dall’universo letterario di James Joyce, dal flusso di coscienza e dalla musicalità nascosta della parola.

The Gate of Hell prende forma osservando La Porta dell’Inferno di Auguste Rodin, opera monumentale e inquieta che sembra non trovare mai una conclusione definitiva, mentre L’uomo dei boschi e Il più lungo giorno sono profondamente legati alla figura poetica e visionaria di Dino Campana.

Con SAMO© il suono entra nell’immaginario di Jean-Michel Basquiat, tra segni, frammenti e tensione urbana. Bach and Back nasce come un dialogo aperto con Johann Sebastian Bach, tra memoria e improvvisazione. Against the Tide è resistenza pura: non un racconto, ma una tensione interna alla materia ritmica, un avanzare contro una forza invisibile. Fluctus, infine, si ispira alle architetture fluide e visionarie di Zaha Hadid, trasformando il movimento dello spazio in materia sonora.

In tutto il disco la Soñada non è solo uno strumento, ma un territorio ancora in formazione. Le sue undici corde non ampliano semplicemente l’estensione: modificano il modo stesso di pensare il suono, costringono a cercare nuovi equilibri, nuove tensioni, nuove fragilità.

Eleven Shades è il risultato di un lungo processo creativo durato sette anni, tra scrittura, ricerca sonora e registrazione. Un percorso fatto di tentativi, resistenze, smarrimenti e scoperte, che non cerca una sintesi definitiva. Piuttosto, lascia intravedere undici possibilità — undici modi diversi di abitare il suono — sapendo che, oltre ciascuna di esse, resta sempre qualcosa che non si lascia dire, ma solo ascoltare.


Eleven tracks, like eleven strings.
Eleven Shades was born from this simple and necessary correspondence: each string of La Soñada opens a possibility, each possibility becomes form, and each form turns into a different shade of sound.

The entire album moves through different artistic and intellectual worlds. Light Side is inspired by the spatial and luminous research of Lucio Fontana; Helgoland enters into dialogue with the thought of Werner Heisenberg and the mysteries of quantum physics. Dubliners and Mindchambers emerge from the literary universe of James Joyce, from stream of consciousness and the hidden musicality of language.

The Gate of Hell takes shape through The Gates of Hell by Auguste Rodin, a monumental and restless work that seems never to reach a definitive conclusion, while L’uomo dei boschi and Il più lungo giorno are deeply connected to the poetic and visionary figure of Dino Campana.

With SAMO©, sound enters the world of Jean-Michel Basquiat through signs, fragments, and urban tension. Bach and Back was conceived as an open dialogue with Johann Sebastian Bach, balancing memory and improvisation. Against the Tide is pure resistance: not a narrative, but a tension embedded within rhythm itself, a movement against an invisible force. Finally, Fluctus draws inspiration from the fluid and visionary architecture of Zaha Hadid, transforming spatial movement into sonic matter.

Throughout the album, La Soñada is not merely an instrument, but a territory still in the process of becoming. Its eleven strings do not simply expand the range: they transform the very way sound can be imagined, forcing the search for new balances, new tensions, and new fragilities.

Eleven Shades is the result of a long creative process spanning seven years, between composition, sonic research, and recording. A journey made of attempts, resistance, disorientation, and discoveries, which does not seek a definitive synthesis. Instead, it reveals eleven possibilities — eleven different ways of inhabiting sound — knowing that beyond each of them there will always remain something that cannot truly be explained, only listened to.